Nelle giornate dell’8 e 9 luglio 2026 ha avuto luogo una visita di monitoraggio del progetto LIFE MILVUS ad opera della Dott.ssa Simona Bacchereti, Project adviser dell’agenzia CINEA della Commissione Europea (European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency), e il monitor Dott. Alberto Cozzi, del consorzio ELMEN EEIG.
Il giorno 8 luglio i due esperti hanno potuto assistere e collaborare alle delicate operazioni di inanellamento e applicazione di dispositivi GPS e VHF su tredici giovani nibbi reali che, il giorno seguente, sono poi stati rilasciati in natura. Si tratta di dodici esemplari nati in natura in Svizzera (Cantone di Friburgo) e Francia (Corsica), prelevati nei nidi ad opera di ornitologi locali, e di un esemplare nato in cattività nel Centro Recupero Animali Selvatici San Giuliano (MT). Il 2026 è il quarto anno nel quale vengono effettuate operazioni di rilascio di nibbi reali nel Parco.
L’attività di applicazione di anelli e GPS è stata coordinata dall’Ente Parco e curata da esperti ornitologi delle associazioni StOrCal e CERM con il supporto del personale della Cooperativa Tutela dell’Aspromonte. Vi ha assistito anche una funzionaria della Regione Calabria, che è uno dei partner del progetto.
Il 9 luglio la visita di monitoraggio ha previsto vari sopralluoghi. Il team di progetto ha accompagnato i monitor nelle campagne del Parco per verificare l’installazione di rampe di risalita per la fauna in alcune vasche per l’irrigazione. Quando il livello dell’acqua nelle vasche è basso, il nibbio reale e molti altri animali rischiano di annegarvi perché, tentando di abbeverarsi, vi cadono dentro e non riescono ad uscirne. Per questo la Cooperativa Tutela dell’Aspromonte, su incarico del Parco, ha installato rampe anti-annegamento in ben 81 vasche di irrigazione.
La visita è proseguita con un sopralluogo in una zona nella quale verrà realizzata un’area di alimentazione supplementare per la nuova popolazione di nibbio reale, che potrà essere utile anche per i molti rapaci che sostano nella parte meridionale della Calabria durante la migrazione, prima di proseguire verso la Sicilia.
Successivamente, accompagnata da personale di E-Distribuzione che è uno dei partner del progetto, la delegazione ha potuto osservare cabine e sostegni di linee elettriche a media tensione sui quali sono stati effettuati interventi di isolamento finalizzati ad evitare il rischio di elettrocuzione per il nibbio reale. Gli interventi hanno interessato 293 elementi potenzialmente pericolosi per gli uccelli che hanno un’apertura alare medio-grande.
I sopralluoghi si sono chiusi con la visita alla bella sala didattica sul nibbio reale che grazie al LIFE MILVUS è stata realizzata nel centro visite del Parco Nazionale situato a Bova, nella quale spiccano un grande pannello sui rapaci dell’Aspromonte, un diorama di un nido di nibbio reale e alcuni pannelli interattivi. Qui il Sindaco di Bova Santo Casile e il Sindaco di Roghudi Pierpaolo Zavettieri hanno dato il benvenuto ai due monitor e al team di progetto.
Ha chiuso la visita di monitoraggio una riunione tecnica che ha permesso di analizzare lo stato di avanzamento del progetto e discutere sulle prossime attività che sono in programma per completare il ritorno del nibbio reale in Aspromonte e favorirne la conservazione.

Applicazione di un GPS

Team di progetto, adviser e monitor durante le operazioni di inanellamento e applicazione GPS

Vasca di irrigazione con rampa di risalita per la fauna

La parete dedicata ai rapaci nella sala sul nibbio reale

Applicazione di un GPS

Uno dei nibbi reali preparati per il rilascio

Uno dei nibbi reali preparati per il rilascio

Team di progetto, adviser e monitor con i sindaci di Bova e Roghudi nella sala dedicata al nibbio reale del centro visite di Bova




