“Operazione gebbie sicure”: installazione di rampe anti-annegamento della fauna nelle vasche di irrigazione

Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte e nei suoi dintorni sono disseminate molte vasche per la raccolta dell’acqua, che viene poi impiegata per innaffiare le colture o per abbeverare il bestiame. Spesso queste strutture, localmente chiamate “gebbie”, presentano pareti verticali in cemento e non hanno nessuna recinzione esterna: questo le rende delle trappole mortali per molte specie di animali. Vasche come quelle dell’area aspromontana sono, purtroppo, molto diffuse in tutte le campagne italiane.
Quando, nel tentativo di abbeverarsi o bagnarsi, un malcapitato animale cade in una vasca è pressoché impossibile che riesca ad uscirne; dopo estenuanti e disperati tentativi va incontro ad una morte atroce, per sfinimento o annegamento. Più il livello dell’acqua è basso più il rischio per gli animali aumenta, diventando enorme nei periodi di siccità estiva, sempre più intensi e prolungati.
La caduta nelle vasche di irrigazione si è rivelata una delle principali cause di mortalità per i giovani nibbi reali rilasciati in natura nell’ambito del programma di reintroduzione della specie in corso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte grazie. Tra il 2024 ed il 2025, grazie ai GPS dei quali i nibbi reali sono dotati, sono stati localizzati i corpi di quattro esemplari caduti in vasche di irrigazione situate nella parte meridionale del Parco e in aree limitrofe.
Per questo l’Ente Parco, con l’accordo della Commissione Europea, sta realizzando la campagna “gebbie sicure” che prevede l’installazione di rampe di risalita anti-annegamento, progettate ad hoc, in circa 80 vasche. Gli scivoli permetteranno agli animali caduti in acqua di salvarsi da morte certa.
L’installazione, effettuata dalla Cooperativa Tutela dell’Aspromonte, è stata preceduta dal censimento delle vasche presenti nelle aree maggiormente frequentata dai nibbi reali e dall’informazione e coinvolgimento dei proprietari. L’intervento si concluderà all’inizio dell’estate 2026.
L’Ente Parco invita tutti coloro che hanno vasche di irrigazione nei propri terreni e che non sono coinvolti nell’operazione in corso ad installare autonomamente una rampa di risalita. L’intervento è semplice e può essere effettuato con materiali poco costosi e facilmente reperibili. Anche delle tavole in legno ruvido o degli scivoli in rete a maglia fine fissati ai bordi e zavorrati sul fondo delle vasche da un peso possono risultare efficaci e offrire una via di scampo a tanti animali che hanno la sola colpa di volersi abbeverare.

Vasca con rampa anti-annegamento della fauna (Foto Coop. Tutela dell’Aspromonte)

Vasca con rampa anti-annegamento della fauna (Foto Coop. Tutela dell’Aspromonte)

Vasca con rampa anti-annegamento della fauna (Foto Coop. Tutela dell’Aspromonte)

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